Nokia – prime indiscrezioni su N9 …….. l’iPhone killer -:)

6 febbraio 2011

Per l’ennesima volta la Nokia lancia quello che crede o cerca di far credere essere l’iPhone Killer… N9

Sembrerebbe che il Nokia N9 sarà dotato di un DUAL CORE 1.6 Ghz Intel, una GPU a 200 Mhz con un display 480 x 854 pixel.

Il sistema operativo ? MeeGo (ci piace solo il Go ndr) …

MeeGo

Se leggete la pagina del Nokia blog tradotta con google potrete farvi qualche risata -:)

Articolo originale:

4 FEB 2011 DA N9ER

E ‘passato molto tempo, ma siamo pronti a scommettere questo pezzo elegante del sesso è la N9 smartphone Nokia. Internet è sfrigolante con voci circa il lancio imminente. Ma ciò che lo rende un dispositivo killer?

Caratteristiche che saltare le cervella

Nokia ha bisogno di tirare fuori tutte le fermate di tornare al suo posto e se metà delle voci sono vere, il Nokia N9, (nome in codice Lankku) sta per essere una bestia. Grazie ad un lavoro intelligente detective dai ragazzi di NokiaPort , che ha portato alla luce le specifiche da un bug report MeeGo, sembra possibile che la N9 avrà un dual-core a 1.6 GHz di processore Intel Moorestown , una 200 MHz unità grafica che guida un 480 × 854 pixel, 1 GB di RAM e un modem Infineon 3G che supporta la tecnologia HSPA + velocità (21 Mbps downlink). La velocità di processore Intel che da solo farà la 1.Ghz iPhone sembra veloce come una tartaruga con le stampelle.

Tutti i sistemi operativi sono MeeGo

Aggiunto alla roba stupefacente sotto il cofano, la N9 sta per avere l’ultimo sistema operativo del mondo, Meego. Immaginate di prendere tutte le migliori caratteristiche di Android e Apple OS e creare qualcosa di spettacolare. Se funziona così grande come sembra, gli appassionati di smartphone in tutto il mondo stanno per essere svenuta con anticipazione

Video

bilancio della ricerca a morire per

Come il più grande produttore al mondo di telefoni cellulari, Nokia potrebbe essere prendere un calci da tutti i lati, ma che non si ferma lo investendo miliardi in R & S . In realtà, ha speso quasi 4 miliardi di dollari nel 2010, dieci volte più di HTC e cinque volte più di Apple. Per quel tipo di cassa, che ci si aspetta qualcosa lanciato quest’anno per essere semplicemente incredibile.

Sherlock Holmes sarebbe fiero

Anche se tutto questo è vero, come facciamo a sapere che il disegno è il concetto N9 Nokia? Beh, è stato pubblicato sul blog ufficiale di Nokia dello scorso anno per tastare il terreno. E ‘un sacco di amore. Poi, la settimana scorsa l’uomo principale di Intel, Anand Chandrasekher, (partner di Nokia su MeeGo) è stata fotografata di partecipazione su uno smartphone non identificato, che sembra molto, molto simile a questo design elegante.

Solo una coincidenza? Forse. Ma pensarci. Intel bisogno di ottenere in azione smartphone.Non avrebbe senso fare un grande ingresso con uno smartphone che farà esplodere il concorso via?

Noi pensiamo di sì. E si spera in un paio di settimane, al Mobile World Congress, lo scopriremo.

Apple dichiara i risultati del Q1 – 2011

4 febbraio 2011

CUPERTINO, California – 18/01/2011

Apple ha annunciato i risultati finanziari relativi al Q1-2001 terminato il 25 Dicembre 2010. La compagnia ha dichiarato un ricavo di 26.74 miliardi di dollari con un profitto netto nel Q1 di 6 miliardi dilutiti in 6,43$ per azione. Questo risultato è impressionante soprattutto se viene paragonato con l’anno precedente in cui ci fu un ricavo di 15.68 miliardi, un profitto nel Q1 di 3.38 miliardi e 3,67$ per azione. Uno dei meriti di questo ennesimo record è attribuibile all’incremento delle vendite internazionali pari al 62% dei ricavi. Per quanto riguarda il dettaglio delle vendite, Apple dichiara di aver venduto:

- 4.13 millioni di Mac con un +23% rispetto all’anno precedente

- 16.24millioni di iPhone con uno spaventoso incremento pari al 86%

- 19.45 millioni di iPod con un calo del 7% rispetto al Q1-2010

- 7.3 millioni di iPad

Di seguito le dichiarazioni di Steve Jobs (CEO) e Peter Oppenheimer (CFO):

“We had a phenomenal holiday quarter with record Mac, iPhone and iPad sales,” said Steve Jobs, Apple’s CEO. “We are firing on all cylinders and we’ve got some exciting things in the pipeline for this year including iPhone 4 on Verizon which customers can’t wait to get their hands on.”

“We couldn’t be happier with the performance of our business, generating $9.8 billion in cash flow from operations during the December quarter,” said Peter Oppenheimer, Apple’s CFO. “Looking ahead to the second fiscal quarter of 2011, we expect revenue of about $22 billion and we expect diluted earnings per share of about $4.90.”

fonte: Apple.com (http://www.apple.com/pr/library/2011/01/18results.html)

Ormai poche settimane ci separano dalla presentazione di iPad2, del successore di iPhone4 e di altri upgrade. Analizzando i risultati, guardando il tasso di crescita della compagnia, il sospetto che hanno tutti porta a pensare che il futuro di Apple non abbia limiti. Sai che novità!!!

Luca D’Aloia

Una falla di sicurezza all’interno dell’applicazione SKY Guida TV permette di addebitare gli acquisti sulle SmartCard di altri utenti!

12 gennaio 2011

Ecco un Interessante Articolo purtroppo rimosso da iSpazio.

Dynamic+, sviluppatore di una famosa applicazione che permetteva di inviare SMS gratuiti con mittente personalizzato, ha scoperto una grava falla di sicurezza all’interno dell’applicazione SKY Guida TV, che permette di addebitare acquisti sulle Smart Card di altre persone, senza la minima autorizzazione da parte dell’ignaro utente!

Ecco quanto affermato da Dynamic+:

Quello che mi ha stupito è che, una volta installata la App, nelle impostazioni, chiedeva il numero della smart card e nessun user/password che invece sono necessari per controllare l’abbonamento tramite il sito Web.
Con questo numero, composto soltanto da 9 cifre significative e che probabilmente, escludendo una cifra di controllo, risulta anche incrementale, si possono acquistare eventi e sport, ma anche pianificare le registrazioni, utilizzando la Smart Card di altre persone, che si ritroverebbero un bell’addebito ingiustificato nella bolletta.

A questo punto, utilizzando l’applicazione, si potrebbe, “a mano”, provare le varie combinazioni di smart-card per arrivare ad un utente esistente, ma sarebbe un “lavoraccio” lungo e noioso. Ho quindi deciso di andare a fondo per verificare come funzionasse la cosa e.. sorpresa delle sorprese: l’algoritmo di comunicazione è veramente banale, tant’è che si potrebbe realizzare un software in pochi minuti, che si controlla centinaia di migliaia di smart-card ed addebita loro uno o più eventi casuali.

Il problema è che l’utente ignaro non potrà mai dimostrare di non aver acquistato un determinato evento PPV, proprio perchè non c’è una vera autenticazione, ritrovandosi così costretto a pagare nella prossima bolletta decine o centinaia di euro addebitati per scherzo. La cosa ancor più fastidiosa è che probabilmente se ne accorgerebbe solo in bolletta, chissà quanti giorni dopo.

Analizzando i pacchetti scambiati tra l’applicazione ed il server REST, ho avuto conferma che il traffico dati è in chiaro, senza crittografia SSL.

Vi illustro parte del protocollo, omettendo la chiave privata per generare la firma per prevenire abusi al servizio.
Per acquistare un evento l’applicazione chiama la seguente URL:
/tvguide/servlets/ppv sull’hostname iphone.ilvillage.it con verbo di chiamata POST,
ma la beffa è che si può richiamare (semplicemente da browser) anche con modalità GET.
Per finezza si usa un user-agent consono, che nel caso dell’iPhone, per la versione sopra citata è:
SkyTvGuide/1.2.1 CFNetwork/485.10.2 Darwin/10.3.1

Questi invece sono i parametri (in ordine) veri e propri del server REST:

  • sc è il numero della smart card con tutte le cifre, anche non significative
  • pid è l’ID dell’evento che possiamo tranquillamente trovare qua http://guidatv.sky.it/guidatv/primafila.html per ogni evento accanto a “Codice: ” oppure direttamente nell’applicazione iPhone
  • ed in formato GGMMAA è la data di fine giorno dell’evento: corrisponde solitamente al giorno stesso
  • pd è la data di richiesta registrazione in formato GGMMAAOOMMSS
  • phone è il numero MSISDN se utilizzate una SIM per accedere al servizio (ovvero via UMTS), altrimenti è vuoto via WI-FI
  • tid è un hash del telefono di 32 caratteri esadecimali maiuscoli, ma si puo’ personalizzare a piacere e funziona da UDID
  • code è in pratica la firma per convalidare la chiamata e si calcola in modo semplicissimo in quanto è il risultato dell’algoritmo MD5 (maiuscolizzato) applicato alla concatenazione dei valori dei parametri citati sopra e di una chiave privata appesa alla fine. Per ulteriori informazioni sull’MD5 si può dare un’occhiata su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/MD5 mentre per generare un hash di prova si può utilizzare questo servizio http://md5-hash-online.waraxe.us/
    • Non vi svelo ovviamente la chiave privata, ma vi garantisco che ricavarla è semplicissimo, quanto semplice è la chiave stessa!

    Ovviamente per attivare la registrazione sul MySky, il procedimento è analogo. La chiave privata rimane la stessa: cambia solo la url del server REST e un paio di parametri, in quanto al posto dell’evento avremo il canale e l’orario preciso di inizio/fine.

    Ricordiamo a tutti gli utenti che questo testo è stato redatto unicamente a scopi educativi. L’uso improprio di questo protocollo (anche per fare uno scherzo agli amici) presuppone un reato!

    Aggiornamento “esclusivo” : Dopo aver contattato lo sviluppatore dell’applicazione, è stato immediatamente bloccata la possibilità di effettuare acquisti tramite l’applicazione ed il sito web collegato. Da questo momento in poi, nessuno potrà più utilizzare l’exploit descritto. L’emergenza è quindi rientrata, e probabilmente adesso non ci resta che attendere un aggiornamento dell’applicazione con l’integrazione di un nuovo metodo di login più sicuro.

    Fonte iSpazio (ormai rimosso)

    Android e iOs hanno capito dove sta la sfida

    17 novembre 2010

    Gartner dà i numeri sul mercato smartphone: 417 milioni i cellulari commercializzati in tutto il mondo nel terzo trimestre del 2010, con una crescita del 35% rispetto al 2009.

    “Rispetto all’anno passato la domanda di mercato è sana – ha spiegato Carolina Milanesi, vice presidente delle ricerche in Gartner -. Buone notizie per Apple, ma anche per Android che hanno ottenuto risultati record”.

    Android quest’anno infatti conquista il 25,5% di mercato contro il 3,5% registrato nello stesso periodo del 2009.
    Symbian rimane al primo posto, detenendo una quota pari al 36,6% del mercato, anche se in calo rispetto al 2009 dove deteneva il 44,6%.
    Il dato più interessante è caratterizzato dal sorpasso in classifica di Android ai danni di iOs, che passa da un 17,1% del 2009 ad un 16,7% di quest’anno.

    Questo trimestre Apple ha superato però Research in Motion.
    La classifica dei principali produttori di telefonini non ha subito invece grandi scossoni. Nokia con un market share del 28,2% rimane leader. Seguita da Samsung (17,2%), LG (6,6%), Apple (3,2%), Rim (2,9%), Sony Ericsson (2,5%) e Htc (1,6%).

    Al di là delle vendite, ci sono altri indicatori che possono contribuire a capire il fenomeno.
    Ad esempio, guardando la relazione smartphone e customer satisfaction, per la quarta volta consecutiva Apple si è confermata in testa alla classifica, registrando 800 punti su 1000. Nella valutazione dei consumatori semplicità dell’interazione, qualità del sistema operativo, caratteristiche funzionali e deisgn sono stati determinanti.

    La ricerca, condotta dalla società americaba J.D. Power and Associates s’intitola “2010 U.S. Wireless Smartphone Customer Satisfaction Study”. Al secondo posto, con 791 punti segue Motorola, mentre con 781 punti Htc è terza. Quarta è Lg con 731 punti, e gli analisti sottolineano che la quotazione del brand è stata determinata da quattro fattori: design, funizonalità e modalità interattive. Segue Sanyo con 712 punti mentre Samsung è poco più indietro, con 709 punti.

    Un altra nota interessante della ricerca è che gli utenti sono meno propensi a cambiare il loro telefonino: quest’anno, ad esempio, il tempo si è allungato del 17% rispetto al 2009, il che significa che un utente tiene il proprio smartphone una media di 20,5 mesi che rappresenta il periodo più lungo nella storia della mobility. Il record infatti, era considerato quello del 1999, quando il telefonino veniva tenuto almeno 17,3 mesi.
    Gli analisti fanno notare anche che la media del possesso cambia in base al marchio: chi ha Apple lo tiene 27,8 mesi mentre altri marchi non superano i 17,5.

    “Oltre al costo dell’apparecchio – ha spiegato Kirk Parsons, senior director of wireless services at J.D. Power and Associates -, gli utenti non cambiano il loro telefonino perché il passaggio generalmente comporta anche un aumento del piano tariffario legato ai servizi associati alle nuove funzionalità. Oggi i consumatori sono veramente attenti al loro portafoglio e ogni voce di spesa in più viene valutata con molta più attenzione, rispetto al passato”.

    Scorrendo i dati relativi ai sistemi operativi più gettonati spiccano Android supportato da Google, iOs supportata da Apple e WebOs by Palm. La continua evoluzione delle applicazioni mobili sta facendo crescere il livello di infromatizzazione degli utenti mobili, potenziando la loro user experience. Lo studio dice che oggi più di due terzi degli utenti scaricano giochi realizzati da terze parti, il 54% scarica softwarelegate ai viaggi come mappe o previsioni del tempo, il 41% si scarica delle componenti di supporto e il 36% applicazioni specifiche per il business.

    Secondo gli osservatori, i dati dimostrano come gli smartphone stiano diventando strumenti di riferimento e di convergenza della vita privata e professionale. La telefonia mobile sta progressivamente conquistando nuovi comparti operativi, togliendo margini al mondo dei personal computer ma anche ad altre campi di automazione. Basti pensare ai pagamenti contactless effettuati sempre più via smartphone, o all’evoluzione della comunicazione veicolata attraverso Qr Code e smartcode di ultima generazione, confermando i cellulari come lo strumento principale del M2M.
    Non a caso, sono proprio Google e Apple a investire maggiormente sia dal punto di vista applicativo, con le verticalizzazioni degli app store, sia dal punto di vista dell’hardware. Basta guardare ai brevetti per l’iPhone che includono nuove tecnologie touchscreen, Nfc e sensori.

    Fonte

    La grande stampa mondiale prende fiato grazie a iPad e online.

    14 ottobre 2010

    Il Financial Times festeggia: in sei mesi ha incassato dalla pubblicità per la sua applicazione su iPad un milione di sterline (circa 1,1 milioni di euro). Sono 400mila le persone che hanno scelto di sfogliarlo sul tablet di Apple. La strategia del quotidiano economico inglese ha puntato sull’integrazione tra l’edizione cartacea e digitale, accessibile da internet e anche attraverso le applicazioni installate su smartphone e tablet. Ft.com è stato tra i primi giornali finanziari a varare il modello “meter” che consente l’accesso gratuito a un numero limitato di articoli al mese.

    Fonte

    Dal videogioco al digital entertainment. I-Pad e la rivoluzione attesa. 6 personaggi per 6 visioni.

    11 ottobre 2010

    La Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e la Fondazione Università IULM hanno il piacere di invitarLa al convegno:
    Dal videogioco al digital entertainment. I-Pad e la rivoluzione attesa. 6 personaggi per 6 visioni.
    Venerdì 15 ottobre 2010, alle ore 10.00 presso l’aula Seminari (Edificio centrale, VI piano) Università IULM , via Carlo Bo, 1 – Milano.

    “Non è un computer, non è un telefono, non è un libro, ma certamente rappresenta una nuova via al consumo di contenuti di intrattenimento e informazione. Un nuovo media, a tutti gli effetti. Quando nasce un nuovo media storicamente non siamo immediatamente in grado di utilizzarlo per le sue valenze peculiari, poiché non abbiamo ancora compreso e codificato un linguaggio di comunicazione appropriato. E’ successo per il cinema, per la televisione, per la radio, per internet. In generale tendiamo, nelle fasi iniziali di un nuovo media, ad utilizzare linguaggi già consolidati su media di precedente generazione, imponendoci limiti spaziali, temporali e tecnologici che sono già stati oltrepassati. Per creare un nuovo linguaggio dobbiamo essere in grado di sognare, di immaginare, di liberarci dai vincoli culturali dei linguaggi che conosciamo per riuscire ad esprimere privi di condizionamenti nuove forme e nuovi modi di esprimerci utilizzando le nuove tecnologie.

    Per provare a sognare e a liberare la nostra immaginazione, abbiamo chiesto a sei personaggi, in rappresentanza dei media e delle forme di espressione esistenti, come immaginerebbero un modo rivoluzionario di esprimere e comunicare ciò che oggi trasmettono o ricevono attraverso linguaggi consolidati.”

    Come fare editoria con l’iPad

    11 ottobre 2010

    Leggiamo da Sole 24 Ore:

    C’è un dato particolarmente interessante nella presentazione fatta da Christopher Riess, ceo di Wan Ifra, l’associazione che riunisce i principali editori di giornali in tutto il mondo, al World Editors Forum di Amburgo: la pubblicità su carta è quella che garantisce il miglior ritorno all’investitore. Secondo una ricerca condotta da Microsoft advertising, ogni dollaro speso per acquistare uno spazio pubblicitario su un giornale di carta ne genera almeno 5. Molto più della televisione, il cui ritorno d’investimento risulta essere pari a 2,15, o dei media digitali (3,44).

    Carta come Premium Media
    Un’opinione molto condivisa dagli addetti ai lavori è che in futuro la carta sarà più un “premium media” che un “mass media”. Questo almeno è quanto pensa Juan Senor, partner di “Innovation Media Consulting Group”, società di consulenza britannica specializzata in media.

    10 ml$
    Il mercato della pubblicità su piattaforme “mobile” oggi come oggi vale quasi 10 miliardi di dollari in tutto il mondo, secondo una stima di Pricewaterhouse & Coopers e promette di crescere ulteriormente nei prossimi anni. «Gli utenti iPhone hanno dimostrato di essere disposti a pagare le apps ed è molto probabile che faranno lo stesso con le news» dice Christopher Riess, eco di Wan Ifra. Su internet il compito sembra essere più difficile perché «è dura fare pagare oggi quello che ieri era gratis».

    Il vero business è quello delle applicazioni per iPhone e iPad»,
    Il mercato degli smartphone è decisamente promettente quindi e gli editori sperano che accada lo stesso per i tablet. «L’obiettivo di Apple non è quello di vendere più iPad possibili. Il vero business è quello delle applicazioni», spiega Juan Senor, partner di “Innovation Media Consulting Group” che però avverte: «Non bisogna commettere l’errore di svendersi ad Apple».

    Il link all’articolo

    Un iPhone per domarli tutti

    21 settembre 2010

    Fortune con una ricerca dell’analista di Canaccord Genuity T. Michael Walkley pubblica una nota che mette a confronto le prestazioni di Apple nel settore della telefonia mobile a quello di alcuni degli altri principali competitor per il primo semestre del 2010.

    Fonte grafico: Fortune

    Secondo il report, Apple ha venduto 17 milioni di iPhone durante il primo semestre dell’anno, una frazione minuscola rispetto ai 400 milioni di cellulari venduti dai costruttori top Nokia, Samsung, LG e altri. Ma se si considerano i profitti dell’industria, Apple ha portato a casa il 39% della torta, mentre le altre tre società insieme si sono spartite solo il 32%.
    Walkley dichiara:

    Siamo inoltre colpiti dalla capacità di Apple di monetizzare i propri prodotti innovativi attraverso la vendita di prodotti di consumo ad alto margine che portano una forte spinta in termini di risultati utili e trend di crescita per gli azionisti Apple. Un esempio calzante è il mercato della telefonia mobile, dove la maggior parte degli OEM mobile(Original Equipment Manufacturer) pubblicano un profitto o anche i margini operativi del 10% (ad eccezione di RIM e HTC di recente), mentre si stima Apple vanta circa il 50% del margine lordo e più del 30% di margine operativo per iPhone.

    Walkley fa poi notare che Apple “è leader del settore in ogni metrica, tranne per le quote di vendita di unità”. I dati fanno pensare a una continuazione di un trend di lunga data nel settore della telefonia mobile che ha visto Apple accaparrarsi il 20% degli utili nel 2009 e il 32% degli utili nel primo semestre del 2010. Intanto il titolo Apple vola a Wall Street dove il 20/09 ha fatto segnare un nuovo record superando la quota dei 283$, ieri 21/09 verso la fine della sessione lo stock segnava la brillante quota di 287$ per poi chiudere a 283.77$. Nell’ultimo mese il titolo ha guadagnato il 15% circa e il trend positivo segnalato dagli analisti non cenna a diminuire. Entro la fine dell’anno ci si aspetta il raggiungimento della fatidica soglia dei 300$ per azione.

    Luca D’Aloia

    Vendite iPad e iPhone, UBS prevede numeri da capogiro

    9 settembre 2010

    L’analista di UBS Maynard Um ha alzato il suo target price delle azioni Apple a 350$ ovvero 10 dollari in più rispetto le precedenti stime. La mossa arriva mentre Um prevede che Apple venda 28 milioni di iPad nel 2011; un numero che l’analista ha descritto come “conservatore”. Mr. Um ha anche previsto 52 milioni di iPhone venduti per l’anno 2011 e dichiara: “Continuiamo a essere favorevoli ai prodotti made in Apple anche perchè ci colpisce il fatto che nonostante le difficili condizioni economiche, i consumatori siano disposti a pagare per l’innovazione. Nonostante la crescente concorrenza di smartphone e quella che sta nascendo nel campo dei tablet, la capacità di Apple di mantenere i suoi prodotti freschi e innovativi ci dà fiducia ad andare avanti nelle nostre stime”. Diversamente dal 2010, il prossimo anno l’iPad sarà in concorrenza con molteplici dispositivi (Android compreso), come il Samsung Galaxy Tab, che offrono funzionalità simili e promettono di colmare le mancanze del dispositivo della casa di Cupertino.

    L’ analista Gene Munster (Piper Jaffray) ha ribadito il suo rating Buy e target price a 371$. In una nota, ha dichiarato che la cosa più grande che frena le vendite anche superiori di iPhone non è il problema di antenna, ma la mancanza di disponibilità di Verizon. “Abbiamo recentemente intervistato 258 utenti di telefoni cellulari a Minneapolis per misurare l’impatto dell’antennagate sulle vendite di iPhone 4″, scrive. “Abbiamo scoperto che la questione antenna ha influito sull’acquisto del 20% delle persone consapevoli del problema. Anche se non era lo scopo effettivo della nostra indagine, abbiamo anche scoperto che per ogni intervistato che ha riconosciuto il problema di antenna,altri 3 lamentano il fatto che l’iPhone non venga venduto anche da Verizon. Conclusione: la questione antenna è sicuramente la potenziale causa di diminuzione di unità di iPhone vendute, ma Verizon è in realtà il fattore più significativo che limita la domanda. Ci aspettiamo che l’iPhone andrà a Verizon entro la metà del 2011. Detto questo, Apple non può fabbricare iPhone abbastanza velocemente per soddisfare la domanda internazionale, e questi problemi insieme non cambiano la nostra previsione di fiducia nei nostri 11 milioni di iPhone per il trimestre di Settembre”.

    Questo articolo, che si aggiunge agli ultimi post della sezione finanza del Club-iPhoneOS, fa capire come il pensiero dei vari analisti sia concorde in un unica direzione. Apple è una realtà in continua espansione che fa dell’innovazione e dell’esperienza utente i suoi princìpi fondamentali. Credo che fino a quando questi princìpi rimarranno ben saldi al comando di Apple (incarnati nella figura di Steve Jobs) per tutti i concorrenti sarà davvero dura.

    Luca D’Aloia

    Deutsche Bank mantiene il “rating buy” sul titolo Apple

    3 settembre 2010

    Deutsche Bank si attende che la quota di Apple Inc. guadagni ancora grazie a una forte e continua crescita del fatturato, nonostante le tendenze dell’economia siano più morbide a breve termine.
    Deutsche ha mantenuto il ‘rating buy’ sul titolo con un prezzo obiettivo di 375 dollari.
    Apple ha sottolineato la sua intenzione di aprire circa 50 negozi all’anno, con una percentuale crescente relativamente alle aperture che si verificano in terriori internazionali (ad esempio Cina, Germania, Francia, Italia, Spagna, ecc..). Deutsche Bank ha detto in un report ai clienti che Apple ha evidenziato come la Cina possa rappresentare la sua più grande opportunità di crescita dal punto di vista geografico.
    L’analista Chris Whitmore ha aggiunto che, dopo aver aperto il suo primo negozio a Pechino più di 2 anni fa e di aver raggiunto una maggiore comprensione del mercato locale, Apple vuole espandersi ulteriormente e ha già sviluppato un ulteriore piano di circa 20 negozi in città cinesi entro il 2012. Apple conta già circa 300 punti vendita, di cui circa 100 sono situati al di fuori degli Stati Uniti. Per i prossimi anni, ci si aspetta che Apple estenda la sua strategia di grande successo multi-canale a livello globale.
    C’è da aggiungere che Apple è stata piacevolmente sorpresa dalla forza di iPad in ambito Enterprise e sembra che grazie a questo ne beneficerà la domanda sia di iPad che di iPhone creando un effetto alone con i clienti aziendali. Inoltre c’è ottimismo riguardo il gran numero di clienti enterprise pensando che tutto ciò si tradurrà in una maggiore penetrazione nelle imprese ovviamente a scapito di RIM e del suo amato Blackberry.
    “Crediamo che la riduzione dei tempi di consegna di iPad (24h contro i 7-10 giorni di fine luglio) rifletta il miglioramento dell’offerta. Nel frattempo, la domanda di iPhone 4 rimane molto forte e nonostante gli sforzi per chiudere la fornitura, lo squilibrio tra domanda e l’offerta permane e non è ancora possibile soddisfare l’ingente domanda”, ha detto Whitmore. L’analista ha detto infine che Apple vede significativi spazi per espandere i carrier iPhone in base alle relazioni geografiche. Per esempio, in questo momento Apple è presente in 88 paesi con 150 carrier e Research In Motion Ltd. in 170 paesi e 550 carrier.
    Paese che vai, Apple che trovi…

    Luca D’Aloia