Archivio di luglio 2010

Q3: risultati sopra le attese

mercoledì, 21 luglio 2010

Si pensava che “l’Antennagate” potesse rovinare i piani di Apple ma così non è stato. Ieri sera alle ore 16.00 nella sede di Cupertino si è tenuta la conference-call con la quale sono stati resi noti i risultati del terzo trimestre fiscale 2010 conclusosi il 26 Giugno. Annunciati profitti e vendite record, nel dettaglio:

L’utile trimestrale è salito del 78%, la società ha ottenuto delle entrate impressionanti con 8,4 milioni di iPhone venduti e a seguire il neonato iPad con 3,3 milioni. Da Cupertino hanno dichiarato che il prezzo medio di vendita per il suo iPad è stato di 640$, suggerisce che molti clienti hanno optato per i modelli più costosi. Nonostante i timori che il lancio di iPad potesse ridurre le vendite del reparto Mac, i dati reali fanno pensare a tutt’altra cosa: Apple ha venduto 3,5 milioni di computer Macintosh, desktop Mac e laptop con una crescita del 33% rispetto a un anno fa.

Una società di ricerca iSuppli ha sollevato la sua precedente stima per le vendite di iPad nel 2010 a 12,9 milioni, dicendo che l’unica limitazione è la capacità di produzione e non la domanda.

Mentre gli analisti erano preoccupati che il consumatore potesse tenersi alla larga dall’acquisto dell’iPhone prima dell’uscita del nuovo modello, Apple ha venduto 8,4 milioni di iPhone nel corso del Q2 con una crescita del 62% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel complesso, Apple ha registrato un utile di bilancio del terzo trimestre di 3,25 miliardi di dollari (3,51$ per azione) rispetto ai 1,83 miliardi di dollari (2,01$ per azione) di un anno fa.

L’unica nota stonata, purtroppo attesa, è il calo evidente delle vendite di iPod cadute del 8.6% in termini di unità, ma le entrate sono aumentate del 4% a 1,5 miliardi di dollari in quanto i consumatori hanno acquistato il modello più costoso di iPod touch.

I commenti entusiasti degli analisti si sprecano, da Cupertino Steve Jobs fa sapere che il risultato è da ritenersi “fenomenale” aspettando un fine anno ancora più sorprendente. Tim Cook , COO di Apple, durante la call ha più volte sottolineato il fatto che l’azienda sta facendo di tutto per equilibrare domanda e offerta di iPad e iPhone e non teme nessun calo di vendite a causa dei guai all’antenna.

Le previsioni di Apple per il trimestre in corso sono più che ottimistiche, ci si aspetta utili di 3,44$ per azione e un fatturato di 18 miliardi di dollari entro la fine di Settembre. Staremo a vedere se Apple sarà capace di segnare altri record.

Fonte: WallStreet Journal

Luca D’Aloia

Mercedes-Benz – iPad negli Showrooms

mercoledì, 7 luglio 2010

Other companies using the iPad at work include Daimler’s Mercedes-Benz. Sales representatives in 40 U.S. dealerships in late May began using iPads on showroom floors to order on-the-spot financing options for customers, says Andreas Hinrichs, vice-president of marketing at Mercedes-Benz Financial. In October, Mercedes-Benz had released an application for the iPhone that lets customers manage accounts and make payments. Up to now, customers have made $5 million in car payments through the application, Hinrichs says. The company now is considering doling out iPads to all of its 350 U.S. dealerships.

Fonte

Apple, influenza e geopolitica

domenica, 4 luglio 2010

A distanza di quasi trent’anni dalla sua fondazione, dai prototipi nel garage, dai primi LISA, Apple è una delle società a maggiore capitalizzazione mondiale /recentemente arrivata a quasi 300MLD$, con un numero di dipendenti bassissimo ( 35.000), rispetto alla sua influenza di mercato e di prodotto.

Per operare un confronto a luglio 2010
IBM ha 400.000 dipendenti e una capitalizzazione 150MLD$,
HP ha 310.000 dipendenti e una capitalizzazione 100MLD$,
Microsoft ha circa 100.000 dipendenti e una capitalizzazione 200MLD$,

Google ha “solo”  20.000 dipendenti e una capitalizzazione 140MLD$, ma notiamo che fattura 23MLD$ contro i 42MLD$ di Apple.

Interessante l’articolo di Riccardo Barlaam “La geopolitica dell’iPhone”, apparso sul Sole 24 Ore. Avvia una discussione sull’area di diffusione di Apple come dispositivo culturale e sociale e dunque non solo come hardware e tecnologia.

Vai all’articolo del Sole 24 Ore

A distanza di anni l’influenza di Apple si manifesta con un hardware che non risponde ai criteri del semplice apparecchio o della mera tecnologia con interfaccia “Userfriendly”. È un’influenza che come ai tempi dei primi prodotti, ha un effetto sul suo utilizzatore che, a sua volta, diviene in qualche modo trainato dalla qualità del progetto. Trainato a inventare da un macchina che è, a sua volta, un’invenzione.
Questi alcuni elementi che recentemente abbiamo affrontato nel convegno del 26 giugno al Portello. Elementi che consentono una riflessione aperta e un dibattito.