Apple, influenza e geopolitica

A distanza di quasi trent’anni dalla sua fondazione, dai prototipi nel garage, dai primi LISA, Apple è una delle società a maggiore capitalizzazione mondiale /recentemente arrivata a quasi 300MLD$, con un numero di dipendenti bassissimo ( 35.000), rispetto alla sua influenza di mercato e di prodotto.

Per operare un confronto a luglio 2010
IBM ha 400.000 dipendenti e una capitalizzazione 150MLD$,
HP ha 310.000 dipendenti e una capitalizzazione 100MLD$,
Microsoft ha circa 100.000 dipendenti e una capitalizzazione 200MLD$,

Google ha “solo”  20.000 dipendenti e una capitalizzazione 140MLD$, ma notiamo che fattura 23MLD$ contro i 42MLD$ di Apple.

Interessante l’articolo di Riccardo Barlaam “La geopolitica dell’iPhone”, apparso sul Sole 24 Ore. Avvia una discussione sull’area di diffusione di Apple come dispositivo culturale e sociale e dunque non solo come hardware e tecnologia.

Vai all’articolo del Sole 24 Ore

A distanza di anni l’influenza di Apple si manifesta con un hardware che non risponde ai criteri del semplice apparecchio o della mera tecnologia con interfaccia “Userfriendly”. È un’influenza che come ai tempi dei primi prodotti, ha un effetto sul suo utilizzatore che, a sua volta, diviene in qualche modo trainato dalla qualità del progetto. Trainato a inventare da un macchina che è, a sua volta, un’invenzione.
Questi alcuni elementi che recentemente abbiamo affrontato nel convegno del 26 giugno al Portello. Elementi che consentono una riflessione aperta e un dibattito.

Un Commento a “Apple, influenza e geopolitica”

  1. Hitobito scrive:

    Come faremo a costruire in Giappone un successo tanto grande..?

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