Archivio di agosto 2010

Apple registra il brevetto che protegge (troppo?) iPhone e iPad

martedì, 24 agosto 2010

L’obiettivo è quello di bloccare l’uso illegittimo dei due gioielli di famiglia e tutelare gli utenti in caso di eventuale furto o smarrimento di iPhone, iPad o un qualsiasi altro dispositivo basato sul sistema operativo iOs. Registrando, giovedi 19 agosto, un apposito brevetto – “Systems and Methods for Identifying Unauthorized Users of an Electronic Device” – presso le competenti autorità americane, Apple ha, come spesso le capita, colto i classici due piccioni con una fava: rendere i propri prodotti sempre più sicuri e proteggere gelosamente la propria tecnologia e il proprio ecosistema.

In estrema sintesi il nuovo “patent” della società di Cupertino, una sorta di manuale operativo che copre una lunga lista di tecnologie hardware e software, risponde alle seguenti finalità. Una volta rilevato un utilizzo non autorizzato, il terminale può disattivare alcune sue funzionalità, limitare l’accesso alle informazioni sensibili e trasmettere notifiche verso determinati servizi on line. Fin qui nulla di trascendentale, ma ciò che ha maggiore rilevanza è il fatto che Apple può stabilire, di fatto, chi sta impiegando un iPhone o un iPad, identificare il profilo dell’utente e quindi giudicare se questi è autorizzato o meno ad usarli applicando un diverso “trattamento” per coloro che utilizzano fuori norma il terminale.
Ecco, in estrema sintesi, come funziona la protezione oggetto di brevetto. Rilevato il soggetto attraverso una ripresa fotografica tramite una delle due fotocamere in dotazione, il tono della voce e – questa è una delle novità annunciate dei futuri melafonini – persino il battito cardiaco ed eseguito il confronto con i dati archiviati nel database di Apple, scatta in automatico la segnalazione (via e-mail, Sms o anche via telefono) al legittimo proprietario e i dati di sistema dell’apparecchio vengono per così dire sigillati. Il dispositivo viene quindi localizzato tramite le coordinate Gps e una foto dell’utente non autorizzato può essere inviata direttamente da remoto a una stazione di Polizia.
Dove sta il (presunto e possibile) rovescio della medaglia di questa nuova azione, preventiva e ultratecnologica, da parte della casa della Mela? Nel fatto che, questo almeno si legge su vari siti hi-tech specializzati, grazie a questo sistema Apple sarà in grado di classificare l’utente e individuarlo anche attraverso prassi comuni (per quanto sconsigliate o in alcuni casi vietate dal contratto di utilizzo) quali il “jailbreak”, lo sblocco o la rimozione della Sim card.

Chi fra gli utenti dell’iPhone volesse liberare il proprio smartphone dai vincoli imposti da Cupertino, per installare applicazioni di altri produttori o utilizzare schede telefoniche di altri operatori, rischierà in buona sostanza di trovarsi nella lista “nera” degli utenti non autorizzati? Ed essere soggetti a blocco automatico dell’apparecchio? Stando a quanto prevede il brevetto, Apple andrebbe a catalogare come “sospetto” non solo l’utente che cerca di “craccare” illegalmente un iPhone ma anche quello che esercita il diritto di effettuare il “jailbreaking” del proprio telefono, pratica di recente riconosciuta come legale negli Stati Uniti dal Copyright Office del governo statunitense.
Molti addetti ai lavori sono però propensi a credere che il vero obiettivo della società non sia quello di dare la caccia agli utenti “indisciplinati” quanto piuttosto quello di rafforzare le difese del suo supercellulare nell’ottica di renderlo ancora più appetibile per il mercato business e delle aziende. Per qualcuno, invece, la sensazione è che a Cupertino abbiano confezionato un altro “lussuoso” bavaglio per le creature tanto care a Steve Jobs.

Fonte: ilSole24Ore

USA: Google Android supera Apple tra i nuovi utenti di smartphone

martedì, 3 agosto 2010

Secondo Nielsen , il sistema operativo Android di Google ha superato il sistema operativo mobile di Apple per la prima volta tra i nuovi utenti di smartphone degli Stati Uniti. Nielsen ha annunciato ieri sul suo sito web che Android rappresenta il 27% del mercato statunitense nel secondo trimestre, rispetto al 23% dell’iPhone OS di Apple, conosciuto come iOS. RIM rimane nella sua posizione di leader, con 33% di quota. Il sistema operativo dei BlackBerry comanda il 35 per cento del mercato complessivo degli smartphone negli Stati Uniti. Eppure secondo Nielsen, tra il gruppo dei nuovi utenti smartphone, la quota di mercato di BlackBerry è scesa al 33% dal 45% di un anno prima. Ci si attende qualcosa di nuovo con l’introduzione della nuova versione del software BlackBerry6 prevista nei prossimi giorni. Microsoft con Windows Mobile ha perso popolarità tra i nuovi utenti. La sua quota è scesa al 11% nell’ultimo trimestre dal 20 % del 2009. Microsoft sta cercando di rilanciare la domanda per il suo software di telefonia mobile con il rilascio di smartphone con Windows 7 previsto per quest’anno.

C’è da sottolineare che Android è rappresentato in una più ampia gamma di cellulari, produttori come Motorola, Samsung e HTC  forniscono agli acquirenti smartphone dal design e caratteristiche differenti. Eppure, sempre secondo una ricerca Nielsen, l’iPhone ha conservato una quota superiore a Google Android tra gli utenti di smartphone esistenti.
Roger Entner, responsabile della ricerca di telecomunicazione presso Nielsen, ha detto in un’intervista: “E’ scoppiata una forte voglia di smartphone, l’universo Android non è venuto fuori con un solo dispositivo blockbuster, ma con tutta una serie di dispositivi di blockbuster”.
Non sembra avere tutti i torti dato che Motorola Droid è venduto in USA attraverso Verizon Wireless, il più grande provider di telefonia mobile degli Stati Uniti. Inoltre la compagnia Sprint, sempre negli USA, ha introdotto da Giugno l’HTC Evo4G. Secondo Entner, una parte della diminuzione di popolarità per il sistema operativo di Apple può essere stata causata dall’introduzione di iPhone 4 che ritardato l’acquisto dei consumatori fino a Giugno, di conseguenza Apple potrebbe riguadagnare quota nel terzo trimestre. Tra tutti gli abbonati smartphone degli Stati Uniti, la quota di Apple è aumentata al 28% nell’ultimo trimestre dal 21% del 2009, mentre per Android il mercato è salito al 13% dal 2% dello stesso periodo dell’anno precedente.

Tutti si chiedono chi tra Apple e Google riuscirà a mangiare la fetta di mercato che appartiene ora a RIM,Microsoft e Nokia. E’ lecito aspettarsi un ulteriore crescita di Android e nonostante il successo di iPhone 4 Apple non può certo dormire sonni tranquilli. Staremo a vedere quali saranno le prossime mosse.

Fonte: Bloomberg

Luca D’Aloia